Definire il Tumore e le sue Origini

L'Oncologo

L'oncologo per definizione Ŕ il medico specializzato in oncologia, ossia quella branca della medicina che si occupa della cura dei tumori.

L'oncologia quindi si avvale sia dell'osservazione di ci˛ che accade negli esseri umani colpiti da tumore, sia della sperimentazione su animali (oncologia sperimentale). Il termine oncologia ha origini dal greco: "˛ncos - massa" e "logos - studio" e il suo compito Ŕ quello di individuare le cause principali della malattia stessa che purtroppo colpisce sempre pi¨ individui nel mondo. Per comprendere meglio il lavoro dell'oncologo bisogna capire che cosa Ŕ il tumore e quali sono le cause e le conseguenze che ne derivano.

Il tumore Ŕ la tumefazione della superficie o dell'interno del corpo, dovuta a ingrossamento abnorme di un tessuto o, come nelle cisti, ad accumulo liquido. Esso pu˛ essere benigno o maligno, nella maggior parte dei casi la biopsia (prelevamento di un frammento del tessuto patologico e conseguente analisi al microscopio) permette di fare, in questo senso, una diagnosi precisa e quindi di orientare il trattamento.

Il tumore si Ŕ evoluto fino a divenire oggi una 'realtÓ vera e persistente', se consideriamo che in passato ad esempio nell'antico Egitto l'aspettativa di vita era di circa 40 anni; calando notevolmente nel Medioevo, prima di risalire agli stessi livelli verso la metÓ del XIX secolo.
I notevoli avanzamenti nella diagnostica per immagini ed il progresso della medicina del tumore hanno contribuito significativamente ad aumentare, oltre la casistica anche l'accuratezza nella diagnosi di questa malattia.

Il tumore non Ŕ una malattia moderna, ma Ŕ stata sempre presente anche nei secoli scorsi, oggi tuttavia risulta purtoppo un fenomeno molto pi¨ comune che nel passato a causa della crescita della popolazione mondiale e di un'etÓ che si Ŕ allungata notevolmente e che raggiunge una porzione maggiore di essa. Ma ora andiamo a vedere nel paragrafo seguente le sostanziali differenze tra il tumore maligno e quello benigno.