Il Tumore Benigno e Maligno: Differenze

Il Tumore e le Principali Caratteristiche

I tumori benigni e le cisti, racchiusi da un rivestimento di tessuto senza alcuna apertura, di solito non provocano conseguenze negative: al massimo, possono notevolmente ingrossarsi e quindi esercitare una pressione sugli organi o sui nervi vicini. I tumori benigni possono però degenerare e divenire maligni, per cui spesso vengono asportati a scopo precauzionale.

Il tumore maligno è detto così perchè il processo di divisione delle cellule (per mezzo del quale normalmente i tessuti crescono e si rinnovano) diventa anormale e quindi si sviluppano delle cellule maligne (che, cioè, si moltiplicano in maniera non coordinata, indipendentemente dai normali meccanismi di controllo), che formano il tumore. Le cellule, del sito del tumore originale o primitivo, invadono rapidamente i tessuti circostanti e si diffondono per via linfatica o sanguigna, andando a formare tumori secondari (metastasi).

I tumori maligni non sono nè contagiosi nè ereditari, al massimo, ma neppure questo è sicuro, si può ereditare la predisposizione ad ammalarsi di tumore maligno. Un tumore maligno può prodursi in quasi tutte le parti del corpo, compreso il sangue (leucemia).
Si parla di "carcinoma" quando il tumore ha origine nella pelle, nelle membrane mucose o nelle ghiandole; di "sarcoma" quando invece ha origine nei tessuti connettivi, come l'osso o il muscolo.
Tra i fattori ci possono essere alcuni agenti chimici presenti nel fumo del tabacco, o ad un eccessiva esposizione a radiazioni, tipo quelle dei raggi X che aumentano il rischio di insorgenza dei tumori. Un'altro fattore può essere l'irritazione continua della pelle. Vi sono vari sintomi che possono indicare la presenza di un tumore maligno, i possibili campanelli d'allarme sono 7 e vanno assolutamente segnalati al medico:
1. nodulo o rigonfiamento, nella donna specie nel seno; 2. persistente difficoltà di digestione e perdita di appetito; 3. nella donna, insolita perdita di sangue o di secrezioni della vagina o del capezzolo; 4. perdita di peso inesplicabile e improvvisa; 5. persistente raucedine o difficoltà nella deglutizione, 6. sangue nelle feci o persistente stitichezza o diarrea continua; 7. ferite che non si rimarginano.
Ognuno di questi disturbi può avere cause più o meno gravi, ma solo il medico è in grado di giudicare: è di estrema importanza quindi sottoporsi a visita medica non appena si noti uno dei disturbi sopra citati, in modo da iniziare una terapia adeguata.